A chi dà fastidio Khodorkovsky

Solo in Italia capita che un caso conclamato a livello mondiale di malagiustizia perpetrato in Russia per 10 anni venga riscritto a uso e consumo. Parliamo della scandalosa vicenda che ha portato l’ex oligarca Mikhail Khodorkovsky in carcere in Siberia per 10 anni. Una storia che affonda le sue radici nel tentativo che lo stesso Khodorkovsky fece, da proprietario del gigante energetico Yukos, di introdurre in esso – e nel nascente capitalismo russo dominato dalla corruzione – regole di corporate governance sul modello degli standard internazionali, aprendone il capitale anche a gruppi stranieri.

Oltre a ciò, l’ex oligarca si propose come alter ego politico a Vladimir Putin e questo gli costò carissimo: l’arresto e l’espropriazione via giudiziaria di Yukos. Regista dell’operazione fu Igor Sechin, ex agente del Kgb proprio come Putin, già numero uno del gigante petrolifero Rosneft che, grazie all’esproprio, si impadronì di molti degli asset di Yukos mentre altri attivi finirono, nelle mani dei due nostri campioni energetici, Eni e Enel grazie al solido rapporto fra lo zar del Cremlino e il presidente del consiglio di allora, Silvio Berlusconi. La grande fuga dei capitali stranieri dalla Russia – motivata dal dilagare della corruzione – è iniziata da allora e oggi minaccia drammaticamente l’economia russa, che deve fare i conti anche con il calo del prezzo del petrolio; mentre Putin ha lanciato un drammatico appello agli oligarchi di oggi perché facciano rientrare nel paese i lori enormi capitali detenuti nei paradisi fiscali.

Fin qui i fatti. E’ davvero singolare, quindi, che prima Gian Micalessin su “Il Giornale” e oggi Riccardo Ruggeri su “Italia Oggi” provino a raccontare su Khodorkhovsky una storia diversa, dipingendolo come l’imbroglione che rubò l’Eni russo e voleva venderlo ai suoi amici di Wall Street. Ma ancor più singolare appare l’editoriale di oggi di Leonardo Maugeri “Due o tre cose che so di Khodorkovsky” pubblicato dall’ “Espresso”. In tutto l’editoriale non c’è una notizia inedita sull’oligarca. E non si cita che gli asset di Yukos, frutto dell’incarcerazione dell’oligarca, finirono fra gli altri all’Eni. Di cui Maugeri è storico super-consulente. A chi dà fastidio, in Italia, la verità sugli affari energetici di Putin?

Advertisements