Generali: Mediobanca dà una mano a Greco.

Come riuscire ad essere azionisti delle Assicurazioni Generali con l’1,35% e mantenere questo consistente pacchetto in carico a 20 euro ad azione, quando il Leone di Trieste in borsa vale a mala pena 17 euro? La risposta è semplice: basta essere socio di Mediobanca, che a sua volta è socio molto importante delle stesse Generali. Perché se sei socio dell’istituto di Piazzetta Cuccia e metti i tuoi soldi nelle Generali, questo puoi farlo grazie a un fido che ti arriva dalla stessa Mediobanca. E così le perdite borsistiche fanno decisamente meno paura.
Il curioso intreccio accade in Invag, (acronimo di Investimenti Assicurazioni Generali), una società “salottino buono” voluta da Mediobanca che detiene appunto l’1,35% del gruppo assicurativo guidato da Mario Greco. Invag, al cui capitale oltre la stessa Mediobanca partecipano fra gli altri i gruppi Gavio, Ferrero, Lavazza, Zannoni, Minozzi, Brunori e Arvedi, ha infatti deciso di mantenere iscritta la quota dei quasi 21 milioni di titoli del Leone di Trieste a 419,1 milioni di euro nel bilancio chiuso a fine 2013, nonostante a fine dello scorso anno il prezzo borsistico puntuale fosse di 13,78 euro, mostrando quindi una minusvalenza potenziale di oltre 130 milioni rispetto al valore di carico.
“La differenza rispetto al valore di borsa – spiega la nota integrativa – non è considerata perdita durevole di valore, tenuto conto dell’orizzonte di lungo periodo dell’investimento e delle prospettive economico-finanziarie della partecipata”. Va peraltro osservato che il titolo Generali, migliorato da fine 2013, oggi viaggia fra 16 e 17 euro e che Invag ha incassato dividendi per quasi 4,2 milioni dalla quota nel gruppo assicurativo guidato da Mario Greco, ritrovando così un utile di bilancio a 693.143 euro (riportato a nuovo) dopo che l’esercizio 2012 si era chiuso con un maxirosso di circa 64 milioni a seguito di una svalutazione di pari entità sulla quota in Generali. Mediobanca, comunque, continua a finanziare generosamente Invag che s’è vista rinnovare fino a marzo 2015 un fido di 280 milioni.
Una mano di Piazzetta Cuccia lava l’altra e tutte e due sorreggono le Generali di Greco.

 

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