Quel regalone ai 3 Versace.

Santo e Donatella Versace si sono fatti davvero un bel regalo subito dopo aver chiuso la cessione del 20% della maison della Medusa al fondo americano Blackstone, lo stesso che ha rilevato la sede storica del “Corriere della Sera” in via Solferino. In quanto azionisti al 50% della Givi Holding, cassaforte che controlla la storica griffe fondata da Gianni Versace, e con il restante 50% nelle mani di Allegra (figlia di Donatella e dell’ex modello Paul Beck), hanno deciso pochi giorni fa di distribuirsi un “dividendone” di 45,3 milioni che è stato prelevato per 11,4 milioni dalla voce degli utili portati a nuovo e per i restanti 33,8 milioni attingendo alla riserva straordinaria.

La ricca cedola dei tre Versace è arrivata nonostante il bilancio 2013 della cassaforte si sia chiuso in perdita per 2,08 milioni, passivo identico nel bilancio consolidato, a fronte di un patrimonio di gruppo di 213 milioni.
Santo, riconfermato presidente in un board ristretto a sorella e nipote, il cui unico componente esterno è nientemeno che Leonardo Del Vecchio patron di Luxottica, incasserà poi un emolumento di 150.000 euro l’anno per la carica.

Nel consiglio d’amministrazione di Givi Holding entrerà fra breve un rappresentante di Blackstone, che ha valorizzato l’azienda oltre un miliardo. L’ingresso del fondo americano in Givi Holding avverrà infatti per tre quarti con un aumento di capitale riservato da 150 milioni, per il resto attraverso la vendita diretta per 60 milioni di azioni della cassaforte da parte dei Versace.

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