Cavalli, la Croisette e quei maldipancia.

Sulla sua barca “RC” qualche giorno fa a Cannes ha ospitato Sharon Stone e alla sera ha tenuto una sfavillante festa piena di stelle del cinema e del fashion, mentre il fondo di private equity Permira gli comunicava di non essere più intenzionato a rilevare il 40% del suo gruppo. Ma lo stilista Roberto Cavalli ha dovuto affrontare anche qualche altro mal di pancia. Qualche giorno fa, infatti, la Roberto Cavalli Spa ha dovuto attingere alla riserva straordinaria per coprire la perdita di 10,3 milioni di euro che si è aperta nei conti civilistici del 2013 e peggiore del rosso di 9,3 milioni del precedente esercizio.
Il passivo è dovuto ad una serie di svalutazioni per 8 milioni di euro compiute sulle controllate dell’area Far East: Roberto Cavalli Japan, Robrrto Cavalli Asia e Roberto Cavalli China. Questi writeoff, spiega la relazione sulla gestione firmata dallo stilista, “sono in massima parte frutto delle perdite registrate dalle partecipate nella fase di avvio della penetrazione commerciale del marchio nelle regioni Asia Pacific e Cina tramite l’apertura di flagship stores”. Ulteriori svalutazioni per 1,5 milioni sono state eseguite sulle controllate Satelin Ltd, Caffè Giacosa e Rc Caffè.
Cavalli ha dovuto accantonare anche qualcosa in più rispetto al 2012 per contenziosi in corso: 1,6 milioni di euro complessivi mente il fondo rischi cause legali ha visto accantonati 2 milioni per una specifica controversia promossa da un società licenziataria del marchio Just Cavalli che ha chiesto la risoluzione giudiziale dei contratti di licenza in essere con la Roberto Cavalli spa e il risarcimento di asseriti danni.

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