Montezemolo, il cachemire soffoca lo Charme.

I grandi azionisti che hanno accompagnato Luca Cordero di Montezemolo nell’avventura di Charme Investments, il fondo lussemburghese di private equity, piangono ancora calde lacrime come i tifosi della Ferrari. Perché le perdite accumulate dal veicolo guidato dal presidente della “Rossa” sono salite a oltre 52 milioni di euro a fine 2013 rispetto al rosso accumulato di 43,5 milioni dell’anno precedente. E’ probabile che il bilancio del 2014 sarà migliore perché il fondo deve aver incassato una plusvalenza di oltre 160 milioni avendo venduto il 51,2% di Poltrona Frau.
Ma nel frattempo la Fisvi dello stesso Montezemolo. la Moschini spa, Unicredit, Diego Della Valle, Banca Intermobiliare, la Mais dei Seragnoli, Giovanni Cacace, la Moncanino della famiglia Marsiaj, la Nextrend del re del fitness Nerio Alessandri e Giovanni Punzo rimangono a bocca asciutta. Venduta Poltrona Frau restano in Charme Investments l’1,5% di Grandi Navi Veloci (in carico per 2,3 milioni), il 60% dell’immobiliare Pf Real estate (1,1 milioni) e una quota dell’altra lussemburghese Charme Fashion Group, il cui unico asset era rappresentato da Ballantyne, storico produttore del cachemire “a losanghe”.
Ma l’azienda è finita in liquidazione e per tentare di salvare ciò che resta del marchio Montezemolo ha costituito nel Granducato un ennesimo veicolo denominato Milex International che è stato affidato a Diego Bolzonello, un manager uscito in maniera brusca dalla guida della Geox di Mario Moretti Polegato e a Fabio Gatto, un agente di moda molto attivo nel Triveneto. In ogni caso il rosso 2013 di Charme deriva dal svalutazioni per oltre 6,6 milioni sulla quota e sui finanziamenti a Charme Fashion Group. Il cachemire, si sa, costa caro. E può anche soffocare.

 

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