E’ rosso il palcoscenico di Silvio.

Non c’è proprio pace per il palcoscenico più caro a Silvio Berlusconi. Dopo che due anni fa è stato scoperto un consistente ammanco di cassa da parte di un dipendente, qualche giorno fa la Fininvest ha dovuto ripianare la perdita di oltre un milione di euro che si è aperta nei conti del 2013 de Il Teatro Manzoni, società che detiene lo storico locale sito nell’omonima via milanese e ricostruito nel 1950 dopo la guerra.

Anno su anno il teatro attira sempre meno visitatori e sponsorizzazioni pubblicitarie considerato che il fatturato del 2013 è stato di 3,5 milioni rispetto ai quasi 4,4 milioni del precedente esercizio. Il tutto anche se la stagione si è arricchita di due nuovi cartelloni (“Il Cabaret” e “Il Movimento”) che sia affiancano ai tradizionali cartelloni della Prosa e dell’Aperitivo in Concerto. Ma il calo del venduto è stato comunque pesante: l’attività teatrale ha fatturato 687.500 euro dagli 838.000 del 2012 (-18%), mentre l’Aperitivo ha segnato ricavi in diminuzione da 575.000 a 436.000 euro.
In particolare le vendite di biglietti dell’attività teatrale tipica sono arretrate da 2,.2 a 1,9 milioni e quelle dell’Aperitivo da 113.00 a 85.000 euro segnando in questo caso anche un brusco stop delle sponsorizzazioni da oltre 1,1 milioni a 736.000 euro.

Il teatro Manzoni, insomma, attira sempre meno: prova ne è che le presenze totali di spettatori sono scese a 96.578 dai 102.207 del 2012 e pure l’Aperitivo ha visto presenze in calo da 13.553 a 10.473. La società, presieduta da Danilo Pellegrino che è anche direttore generale di Fininvest, prevede un altro anno di sofferenza: tanto che ha chiesto alla holding del Biscione guidata da Marina Berlusconi di impegnarsi a versare entro fine anno un altro milione.

Negli scorsi anni la commedia “Il vizietto” è stato uno dei grandi successi del Teatro Manzoni. Il vizietto di perdere, sarebbe stato meglio precisare…

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