Baricco in rosso e Carrai si defila.

La scrittura creativa non fa guadagnare. Ne sa qualcosa il noto scrittore Alessandro Baricco che a Torino possiede il 40% della Holden srl, avendo come soci col 35% la Feltrinelli e col 25% restante il gruppo Eataly del profeta del cibo italiano, Natale “Oscar” Farinetti e potendo annoverare nel consiglio d’amministrazione, presieduto da Carlo Feltrinelli nientemeno che Marco Carrai, il superconsigliere del premier Matteo Renzi. Carrai, comunque, non è andato sotto la Mole per partecipare all’assemblea nella quale i soci sono stati chiamati ad approvare il bilancio 2013, chiuso con una perdita di oltre 426 mila euro, significativamente peggiore del mini passivo di 69 mila euro del precedente esercizio e pur in presenza di ricavi saliti da 604 mila a 965 mila euro. Baricco, che è anche amministratore delegato, ha proposto di rinviare a nuovo la perdita.
Il rosso è maturato in un anno nel quale la scuola si è trasferita in una nuova sede nella ex Caserma Cavalli, mentre i progetti di formazione si sono rivolti a un target adulto e professionalizzato, con il quarto anno del corso “Fondamenta” (strumenti e tecniche dello storytelling), il contest #wehaveadream realizzato su Twitter, il terzo anno di scouting online denominato “ilmioesordio.it” realizzato in collaborazione con Feltrinelli Editore, mentre le lezioni di Baricco denominate “Palladium Lectures” sono passate sui canali Sy Arte e Effetv. Tutto questo per investimenti complessivi pari a 4,3 milioni. Ma finora questi investimenti non hanno prodotto un euro di utile. Eppure le banche (quali?) proprio nel 2013 hanno finanziato Holden per ben 3 milioni. Potenza della scrittura…

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