Micheli ha un fegato da MiTo.

Il quasi 77enne Francesco Micheli, ideatore e gran cerimoniere del Festival MiTo che si apre fra oggi e domani tra Torino e Milano, è un simbolo della finanza italiana degli Anni Ottanta, dalla scalata alla Bi-Invest di Carlo Bonomi alla creazione di eBiscom. Ma Micheli, raffinato melomane, è anche un investitore in nuovi business.
Così qualche settimana fa ha festeggiato una ricca plusvalenza di oltre 51,1 milioni di euro ottenuta vendendo in fase di collocamento al Nasdaq una quota di Intercept Pharmaceuticals, che sta sviluppando nuovi farmaci per curare il fegato. Il maxiguadagno ha portato finalmente in utile i conti di Genextra, società biotech fondata da Micheli e dall’amico noto oncologo Umberto Veronesi e nel cui capitale figurano diversi soci tra i quali Intesa Sanpaolo, Banca Popolare di Milano, Pirelli e Luca Cordero di Montezemolo. Il bilancio 2013 si è infatti chiuso con un profitto di 49,4 milioni dopo il rosso di 4,5 milioni del precedente esercizio e dopo che la società, dovendo spesare consistenti investimenti, aveva chiuso in perdita dalla sua costituzione.
Genextra ha venduto nello scorso ottobre, tramite l’ipo, una parte della propria partecipazione in Intercept per un incasso complessivo di 76,4 milioni di dollari e ogi detiene una quota del 30,6%. Nell’aprile scorso, poi, ha ceduto un’ulteriore quota per 97,7 milioni di dollari ma esercitando successivamente tutti i warrant posseduti per la sottoscrizione di nuove azioni, ha visto inalterata la presenza in Intercept al 30,6%. La società quotata al Nasdaq commercializzerà a breve un composto per la cirrosi biliaria. Fra lo scorso anno e il 2014 Genextra, dopo aver comprato per 2,5 milioni il 18% della società farmaceutica italiana Erydel, ha continuato a investire nelle altre partecipazioni, Congenia, Dac e Tethys per oltre 4 milioni.
Con liquidità per oltre 27,8 milioni, Genextra ha destinato l’utile 2013 interamente a riserva, mentre per coprire le perdite pregresse di 13,6 milioni il capitale è stato ridotto da 49,5 a 35,9 milioni.

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