Baricco rosso, Carrai e Guerra si defilano.

Meglio non esserci quando si perde. Devono aver pensato questo Marco Carrai e Andrea Guerra, due superconsiglieri del premier Matteo Renzi che si trovano accomunati nel consiglio d’amministrazione di Holden srl, la “scuola di scrittura creativa” di Alessandro Baricco che ne è socio al 36% assieme alla Effe 2005 del gruppo Feltrinelli (31,5%), alla Eataly (22,5%) di Natale “Oscar” Farinetti, anch’egli vicino al premier, e all’ex amministratore delegato di Luxottica (10%).
L’assemblea chiamata ad approvare il bilancio 2014 si è infatti svolta qualche settimana fa a Torino alla presenza solo del presidente Carlo Fitzgerald Feltrinelli e dell’amministratore delegato Baricco. La riunione è servita per rinviare a nuovo la perdita di oltre 512 mila euro, peggiore del passivo di 426 mila euro del precedente esercizio. E peraltro i soci hanno qualche settimana fa hanno dovuto mettere mamo al portafoglio versando 128 mila euro.
Holden ha perso di più nel 2014 nonostante rispetto all’anno prima i ricavi siano saliti da 965 mila euro a quasi 2 milioni per il maggior numero di iscritti alla scuola e lo sviluppo delle attività, culminato anche nella vincita di due bandi europei. La società ha completato la ristrutturazione della nuova sede nella ex Caserma Cavalli, mentre i progetti di formazione, oltre al target adulto e professionalizzato, hanno preso una caratura internazionale col corso biennale di Storytelling & Performing arts oltre al quinto anno del corso “Fondamenta”, all’inizio di una serie di attività didattiche per le medie superiori, all’intensificazione della formazione in aziende. Tutto questo per investimenti complessivi pari a 2,1 milioni. Ma finora questi investimenti non hanno prodotto un euro di utile. Eppure le banche (quali?) proprio nel 2014 hanno finanziato Holden per oltre 3,8 milioni rispetto ai 3 milioni del 2013. Potenza della scrittura…

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