L’Italo di Montezemolo vale zero.

Mercoledì scorso a Villa Aurelia a Roma, in una calda serata di metà settembre, Luca Cordero di Montezemolo abbracciava Gaetano Maccaferri. Che tra l’ex presidente Ferrari e oggi presidente Alitalia e l’imprenditore bolognese, solido patron dell’omonimo gruppo, ci sia un buon rapporto, è noto. Come nota è anche la vicinanza ai due di Piero Gnudi, altro bolognese “bene” e “doc”, intimo di Romano Prodi e Pierferdinando Casini, oggi renziano al 100%, anch’egli presente alla serata romana dove si festeggiavano i 200 anni della nascita del sigaro Toscano che Maccaferri produce e vende.
Montezemolo è socio di minoranza di Manifattura Sigaro Toscano, che Maccaferri controlla attraverso il veicolo Italiana Tabacchi di cui la sua holding Seci ha il 63%, il 18% fa capo allo stesso Gnudi e una quota analoga è della Mcg Holding. Quest’ultima, presieduta da Marco Nuzzo, vede Montezemolo come azionista di maggioranza e nel capitale figurano in minoranza due dei suoi figli, Matteo e Clementina. Il 2014 di Mcg Holding è stato in piedi solo per il fumo del toscano che ha generato un dividendo di 1,7 milioni, perché l’esercizio totale si è chiuso infatti con una perdita di oltre 17,1 milioni di euro rispetto agli 1,5 milioni di utile del precedente esercizio. Il forte passivo è arrivato dalla svalutazione di quasi 19 milioni che ha colpito, portandole ad un valore pari a zero, le quote del 33,3% detenute in Mdp Holding Uno, Due e Tre. Questi sono i tre veicoli di cui sono azionisti paritari anche Diego Della Valle e Gianni Punzo, soci dell’operatore ferroviario Ntv per una quota complessiva di oltre il 33%.
Ma “Italo”, si sa, di cui Montezemolo è stato presidente e fondatore, viaggia sul binario del profondo rosso e così la svalutazione è arrivata inevitabile a colpire anche le tasche del presidente Alitalia che ha dovuto ripianare le perdite sia con versamenti di contante si attingendo alle riserve. “In conseguenza del perdurare dei risultati negativi della Ntv – si legge infatti nel bilancio Mcg Holding – e vista la negativa valutazione fornita alla stessa nel corrente esercizio dagli advisor, si è ritenuto opportuno azzerare i valori delle partecipazioni detenute nelle tre Mdp”.
Insomma, per Montezemolo molto meglio un buon Toscano di un treno…

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