Messina veste D&G.

Carlo Messina, chief executive officer di Intesa Sanpaolo, ama vestire abiti a tre pezzi di moderna fattura, ma poi la banca milanese “veste” Dolce & Gabbana. Lo si scopre leggendo l’ultimo bilancio al marzo scorso di D&G srl, la holding dei due stilisti Stefano Dolce e Domenico Gabbana che ha chiuso l’esercizio di gruppo con un utile di 30 milioni di euro (45,8 milioni un anno prima) evidenziando ricavi in crescita ad oltre un miliardo rispetto ai 960 milioni del precedente esercizio.

Su un patrimonio netto di 919 milioni figurano debiti complessivi per 400 milioni di cui 132 milioni sono l’esposizione verso istituti di credito. I finanziamenti passivi vedono la banca guidata da Messina in pole position: 40 milioni prestati a Dolce & Gabbana Usa ad un tasso dell’1,34%, 46 milioni erogati a Dolce & Gabbana Shanghai (5,24%), 25 milioni a Dolce & Gabbana Japan (1,02%) e 13 milioni a Dolce & Gabbana Singapore (1,54%). Negli Stati Uniti i due stilisti sono stati anche finanziati dal Credit Agricole per 55,7 milioni ad un più conveniente tasso dello 0,77%.

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