Lavitola chiude bottega.

Condannato nel luglio scorso a tre anni per concorso in corruzione assieme a Silvio Berlusconi dopo una condanna a due anni per tentata estorsione, si chiude l’avventura imprenditoriale del faccendiere Valter Lavitola, già direttore ed editore de “L’Avanti!”. Pochi giorni fa, infatti, a Napoli nello studio del notaio Nicola Angelone si è presentato Massimiliano Forni, custode giudiziario del 100% di VL Consulting srl, società che Lavitola costituì nel 2010 e che è stata al centro anche di rapporti con Finmeccanica. Forni ha deliberato lo scioglimento e la messa in liquidazione del veicolo “a seguito dell’impossibilità di conseguimento dell’oggetto sociale e per l’impossibilità di funzionamento”.
Vl Consulting aveva uno spettro di attività molto ampio: «La prestazione di servizi di consulenza, ricerca, progettazione e interventi di formazione professionale rivolta alle società private e strutture pubbliche in qualsiasi campo merceologico», la «progettazione di interventi di sviluppo aziendale e ricerca di relativi finanziamenti, anche con agevolazione pubblica», senza tralasciare le «ricerche di mercato».
VL Consulting era stata costituita un giorno prima di quel 29 giugno 2010, data della prima visita ufficiale dell’allora premier Berlusconi a Panama, dove incontrò l’allora presidente Ricardo Martinelli. Quaranta giorni dopo, il 9 agosto, il ministero della Seguridad Publica della Repubblica di Panama firmò un contratto con Selex (90,5 milioni di euro) per l’acquisto di 18 radar componenti un sistema di vigilanza costiera. É il primo di tre: il secondo contratto lo firmò con Telespazio Argentina il 19 novembre (15,7 milioni per una cartografia digitale del territorio), il terzo il 7 dicembre con AgustaWestland (76,9 milioni per 6 elicotteri). Tutte società del gruppo Finmeccanica.

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