Testa, da Bernabè all’ex della D’Amico.

Della nomina di Enrico (detto “Chicco”) Testa alla guida del Ministero dello Sviluppo Economico sarà contento Franco Bernabè. L’ex amministratore delegato di Eni e di Telecom è stato infatti sempre legato all’ex presidente di Enel e di Acea, da in presidente di Assoelettrica, e i due, oltre a un comune trascorso professionale nella banca d’affari Rothschild, sono anche soci. Testa, infatti, è presidente della bresciana Eva Energie Valsabbia di cui la Fb Group di Bernabè ha il 15% e che è rappresentato in consiglio da Marco Bernabè, figlio di Franco. Testa è inoltre presidente di Sorgenia, principale operatori del mercato libero dell’energia elettrica e del gas naturale, con circa 300.000 clienti su tutto il territorio nazionale. Sorgenia è oggi controllata da Sorgenia holding partecipata dai principali istituti di credito italiani che lo scorso anno ne rilevarono il controllo per il 65% dalla Cir di Carlo de Benedetti e per il 35% dalla società elettrica austriaca Verbund.

Testa è poi presidente di Telit Wireless Solutions e di Telit Communications, vicepresidente di Assembly Data Systems (Ads) di proprietà della famiglia Emiliani, consigliere di Idea Capital Funds, veicolo di fondi di private equity dei Boroli-Drago, padroni del gruppo De agostini e del gigante delle lotterie, di Newlisi e di Molitor, di cui è pure azionista al 49%. E di chi è l’altro 51%? Di Rocco Attisani, imprenditore e immobiliarista ed “ex” di Ilaria D’Amico, conduttrice di Sky.

Ma torniamo a Bernabè perché tra fine 2014 e inizio 2015 Testa assume prima e lascia poi la presidenza di Treerre, azienda romana di smaltimento rifiuti controllata da Emilia Fiorani che aveva vinto nel 2014 una gara del valore di 6 milioni di euro per bonificare l’area di Novambiente nella Terra dei Fuochi. Nel marzo 2015, però, Treerre fu giudicata “inidonea” a eseguire i lavori per l’invaso dal commissario anticorruzione Raffaele Cantone. Bernabè era stato socio anni prima di Treerre e a rappresentarlo nel board aveva mandato Testa, per poi assumere la carica di vicepresidente di Rothschild quando conferì nella banca la sua società di consulenza Franco Bernabè & C., di cui uno dei partner era ancora l’inossidabile “Chicco”. Che oggi trova anche il tempo, fra presidenze e consigli, di scrivere anche sulla nuova “Unità” schierata col premier Matteo Renzi. Lo stesso Renzi che il mese scorso ha visitato il quartiere generale di Ads, di cui Testa è presidente, additandola come azienda “esempio”. Non è che, una volta che “Chicco” è diventato ministro, dobbiamo aspettarci una visita del premier all’headquarter di Sorgenia?

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