L’aspirante sindaco tutto rosso.

Stefano Parisi si agita molto per il ballottaggio del prossimo 19 giugno che lo vedrà in lotta con Giuseppe Sala per la poltrona di sindaco di Milano. Ma il manager spinto dal centrodestra farebbe bene ad agitarsi anche per l’azienda da lui fondata e controllata. Qualche giorno fa, infatti, si è svolta l’assemblea della Chili Spa, piattaforma di tv on demand su internet, che ha deciso di riportare a nuovo la perdita di quasi 7,6 milioni di euro registrata nel 2015, quasi doppia rispetto al passivo di 4,2 milioni del precedente esercizio e che si somma a perdite pregresse per altri 5 milioni circa.

Nella nota integrativa il presidente Giorgio Tacchia consola gli azionisti sottolineando che “l’attività dell’esercizio è stata focalizzata sull’estensione in alcuni paesi dei nostri servizi” e che “il numero dei clienti b2c ha superato mezzo milione di unità e i titoli presenti in libreria sono passati anno su anno da 5.000 a 14.000”. Chili ha fatto ulteriori investimenti per sviluppare piattaforma tecnologica e libreria di contenuti spendendo 1,5 milioni. Gli amministratori della società di Parisi, comunque, si sono trattati bene perché nonostante le perdite aumentate si sono distribuiti un compenso di quasi 200.000 euro.

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