Il dividendo dei Benigni.

Roberto Benigni e consorte quasi milionari. Il noto attore, quasi contestualmente al suo endorsement per il sì alla riforma costituzionale del governo Renzi, ha ricevuto poche settimane fa un dividendo di 800 mila euro dalla Melampo Cinematografica di cui è azionista al 50% assieme alla moglie Nicoletta Braschi che detiene il restante del capitale. L’anno scorso la cedola era stata, invece, di 500 mila euro. Lo si legge nel verbale dell’assemblea che ha approvato il bilancio 2015 destinando a riserva di utili i restanti 204 mila euro dell’utile, su un profitto totale in lieve calo dagli 1,2 milioni del 2014. Del resto nello scorso anno la casa di produzione del comico toscano ha visto i ricavi degli spettacoli teatrali e dello sfruttamento e vendita di diritti di film diminuire anno su anno da 3,5 a 2,4 milioni a fronte di costi passati da 1,7 a 1,4 milioni, mentre la liquidità è aumentata da 337 mila a 1,4 milioni.

Alla voce dei crediti figurano 1,8 milioni di crediti verso Cinecittà Studios, il patrimonio netto è di 1,1 milioni a fronte di debiti per 5,4 milioni di cui 4,5 milioni verso i due soci, mentre le immobilizzazioni immateriali pari a 2,9 milioni rappresentano i diritti di proprietà sui film realizzati da Benigni. Oltre alla Melampo e ad altre società, fra cui la Tentacoli Edizioni musicali che detiene i diritti delle colonne sonore dei film, i Benigni hanno anche una società immobiliare, ventuno case, venti terreni, una villa esclusiva nell’arcipelago della Maddalena, e la Braschi detiene il 49% della Sicura srl di Cesena che vende latte in polvere per neonati e che nel 2015 ha fatturato circa un milione di euro.

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