Fiera Milano e il tempismo cinese.

Con un “tempismo” eccezionale, Fiera Milano ha venduto ieri la partecipazione del 75% nella società cinese Worldex Fiera Milano Exhibitions proprio mentre il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella guidava in Cina una misione di imprenditori italiani alla caccia di affari. Il comunicato stampa di Fiera Milano sull’operazione è poco chiaro sulle motivazioni e omette il dato del risultato finale del 2016 (ci sarà un utile) indicando solo la perdita dei primi 9 mesi. Peccato che la maggior parte delle fiere di Worldex sia proprio tra settembre e dicembre. Inoltre viene indicato il prezzo negoziato, 2,75 milioni di euro omettendo che solo 3 anni fa Fiera Milano aveva pagato 7,5 milioni per questa partecipazione, che in ogni caso nei bilanci aveva negli anni sempre generato utili.

Ma le stranezze in Fiera Milano, oggi guidata dal presidente Roberto Rettani che ha assunto parte delle deleghe del dimissionario a.d. Corrado Peraboni dopo le inchieste della magistratura milanese, non finiscono qui. Subito dopo il suo insediamento, infatti, Peraboni aveva nominato Solly Cohen suo strategic advisor. Peccato che Cohen fosse nel frattempo anche advisor per l’Italia del gruppo Reed, competitor di Fiera Milano e avesse interessi/partecipazioni azionarie in società con interessi su società del Gruppo Fiera Milano. Dopo l’uscita di scena di Peraboni, Cohen, da organigramma “strategic advisor dell’a.d. Peraboni”, non ha pensato per correttezza e opportunità di dare le sue dimissioni, cosa che forse avrebbe fatto chiunque altro. In pratica Cohen viene ancora oggi in Fiera a quale titolo? E’ lo strategic advisor di un amministratore delegato che non c’è più? Ma è una cosa ragionevole? Tra l’altro il suo rapporto con Fiera Milano è regolato da un contratto di consulenza per oltre 300.000 euro annui attraverso la società S. Cohen & C. Solly Cohen sas. e Cohen comunica con tutta la Fiera e con l’esterno senza neppure un indirizzo email @fieramilano.it, ma da quello della sua società.

Cè da chiedersi cosa faccia Rettani davanti a queste stranezze. Lo si scoprirà solo in aprile quando l’assemblea di Fiera Milano nominerà il nuovo consiglio d’amministrazione.

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