Il vetro di Murano si rompe.

Concordato con riserva per la Carlo Moretti srl, una delle ultime “boutique del vetro” basta sull’isola di Murano. La procedura è stata decretata nei giorni scorsi da Martina Gasparini, giudice delegato del tribunale di Venezia, che ha nominato commissario Caterina Carrer. Il concordato della Carlo Moretti è la logica conseguenza della medesima procedura che pochi mesi fa ha riguardato la Brands Safe Holding di Giampiero Vagliano e Stefano Rovoletto e le controllate Duvetica Industrie e Duvetica Retail che operano nel segmento dei piumini di alta gamma e la controllata immobiliare Arzanà.

Fondata nel 1958 da Carlo e Giovanni Moretti, l’azienda muranese ha sviluppato per oltre cinquant’anni una produzione di bicchier, bottiglie e oggetti di vetri soffiati di alta scuola, che hanno trovato spazio anche nei principali musei del mondo. Nel 2016 la Carlo Moretti aveva dovuto azzerare il capitale e successivamente ricostituirlo per ripianare le perdite di oltre un milione di euro dell’anno prima e s’era trasformata da società per azioni in società a responsabilità limitata. Ora, come per i piumini Duvetica, anche per i vetri muranesi si cerca un “cavaliere bianco” che possa rendere agevole la procedura.

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