Salini in perdita, ma con più cedola.

Dall’utile alla perdita, ma il dividendo aumenta. E’ avvenuto in casa Salini, più precisamente nella Salini Simonpietro & C., accomandita a monte della Salini Costruttori a sua volta controllante la quotata Salini Impregilo che fa riferimento al ramo della dinastia di cui patron è Simonpietro e guida operativa il figlio Pietro. Il bilancio civilistico 2016, infatti, si è chiuso con una perdita di 381mila euro, che è stata ripianata, rispetto all’utile di 10,6 milioni dell’esercizio precedente.

E tuttavia gli azionisti hanno deciso di remunerarsi con una cedola pari a 0,928 euro ad azione, per complessivi 9,3 milioni circa, attinta dalla voce utili portati a nuovo. Nel 2016, invece, il dividendo incassato a valere sul risultato dell’anno prima era stato di 6,2 milioni. La cedola di pochi giorni fa si spiega perché la Salini Costruttori ha deciso di distribuire ai soci un dividendo di 18,2 milioni prelevato dagli utili a nuovo, mentre il profitto civilistico 2016, pari a 11 milioni, è stato accantonato.

L’accomandita ha approvato anche il consolidato con un patrimonio netto di 1,3 miliardi, ricavi adjusted comprendenti il gruppo Lane per 6,1 miliardi e un utile netto attribuibile alla controllante di 18 milioni. Significativi i miglioramenti dei parametri reddituali con ebitda adjusted ed ebit adjusted in progresso anno su anno rispettivamente, a 561 milioni (+10,4% sul 2015) e a 300 milioni (+8,7%). Per contro la posizione finanziaria netta, a debito, peggiora leggermente da 515 a 525 milioni.

 

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