De Vido senza Rete.

Nuovo consiglio d’amministrazione per Rete Spa, salotto del Nord-Est controllato al 91% dalla Finanziaria Internazionale (e partecipato al 9% da Nice Group che fa capo a Lauro Buoro) che qualche anno fa investì malauguratenente in Mps quando la banca senese rilevò Antonveneta. Nei giorni scorsi il presidente e amministratore delegato Andrea De Vido ha rassegnato le dimissioni conseguenza del divorzio di qualche settimana fa da Enrico Marchi, a monte di Finint. Nuovo presidente e amministratore delegato è stato nominato Mauro Sbruggiò, fra l’altro attualmente consigliere della capogruppo Finanziaria Internazionale Holding, amministratore delegato di Sipi Investimenti, Finint Real Estate, Finint sgr e Finint Immobiliare. Il nuovo board è completato da Mario Petracco, consigliere fra l’altro di Mediocredito Friuli Venezia Giulia e da Manuela Boschieri, amministratore delegato di Finint Finanziaria. L’ultimo bilancio di rete allo scorso giugno evidenzia una perdita di 14,7 milioni di euro. Sui 35,8 milioni di attivo la puntata su Mps è quella più significativa: è composta da 6,4 milioni di titoli della banca di Rocca Salimbeni, che hanno natura di «stabile investimento», il cui valore di carico anno su anno è stato svalutato da 27,3 a 21,7 milioni di euro. Tale valore di carico risulta sensibilmente superiore a quello di mercato di Mps al giugno scorso (12 milioni di euro circa), ma Rete ha deciso di non svalutare ulteriormente anche in considerazione dell’utile consolidato realizzato dalla banca nel primo semestre.

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