Gioie e dolori di Urbano.

Gioie e dolori per Urbano Cairo. L’editore del “Corriere della Sera” e dell’emittente “La 7”, accreditato da molti di un prossimo ingresso in politica, vede il tesoro della sua cassaforte salire a 120 milioni di euro ma accusare anche un calo degli utili.

Lo si vede quando pochi giorni fa lo stesso Cairo, nella sua qualità di presidente della U.T. Communications di cui è socio al 99,9%, ha deciso di mandare a riserva l’intero utile 2017 di 4,5 milioni di euro che sommandosi ai 115,5 milioni di profitti non distribuiti negli anni scorsi fa salire il patrimonio netto della cassaforte a 120,4 milioni. Tuttavia nel 2016 era comparso un utile di 18,8 milioni grazie agli 11 milioni incassati dalla vendita di azioni Rcs mentre quest’anno Cairo ha contato solo su proventi da partecipazioni per soli 4,8 milioni di cui 2,2 milioni di cedola dalla partecipata quotata Cairo Communication e una cifra analoga dalla controllata Ut Belgium Holding, che è stata incorporata con fusione qualche giorno fa.

Cairo, che dimostra la sua solidità con zero debiti verso banche e 26 milioni di liquidità, ha in bilancio le partecipazioni per 137,7 milioni, di cui 89,7 milioni rappresentano il 34% di Cairo Communication, 18,4 milioni il 97,5% del Torino F.C. e 26,5 milioni Ut Belgium. Fuori dal suo business l’editore ha messo una fiche da 3 milioni per l’1% di Space4, una Spac che ha incorporato Guala Closures mentre l’investimento del 2016 in Space2 ha portato in dote una manciata di azioni Avio e Aquafil.

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