Montezemolo, giù dal treno con 200 milioni.

Luca Cordero di Montezemolo è sceso dal treno di Italo (salvo risalirci subito dopo) con un tesoro di quasi 200 milioni di euro. Nei giorni scorsi, infatti, è stato approvato il bilancio 2017 di Mcg Holding, la cassaforte italiana dell’imprenditore, chiuso con un super utile di quasi 192 milioni di euro mandato interamente a riserva straordinaria e che va ad aggiungersi ai 47,3 milioni di altre riserve che sfiorano così i 240 milioni. Mcg Holding è controllata all’85% dall’inglese Gi Globinvestment (gestita da Matteo Cordero di Montezemolo, primo figlio di Luca), che ha la nuda proprietà di un altro 5% (di cui papà Luca è usufruttario) mentre il restante 10% è stato fa poco conferito al nuovo trust britannico The Playvick Discretionary di cui unico beneficiario è Ludovica Andreoni, moglie da cui Montezemolo è in fase di separazione.

Da cosa deriva il super profitto? Dall’operazione varata poche settimane fa che ha visto la fusione in Mcg Holding delle due controllate Mdp Holding Uno e Mdp Holding Quattro che detenevano rispettivamente il 9,3% e il 2,8% titoli di Ntv, venduta al fondo Global Infrastructure Partners, che ha corrisposto 251 milioni per le quote di Montezemolo. L’imprenditore è però poi risalito su Italo, diventandone presidente perché dopo l’entrata del fondo Gip assieme agli altri soci di Ntv Flavio Cattaneo, Giovanni Punzo, Isabella Seragnoli, Alberto Bombassei e il fondo Peninsula hanno reinvestito nella società veicolo acquirente di Italo, Gip Neptune, sottoscrivendo un aumento di capitale per un totale di 150 milioni, pari al 7,74% del capitale sociale.

 

 

 

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