Cemento, Barbetti in utile dopo 7 anni.

Barbetti, gruppo umbro di cementifici con circa 350 addetti, inizia a vedere la fine del tunnel dopo sette anni di perdite e Mediobanca continua a sostenerlo. Uno dei più importanti produttori medi nazionali di calcestruzzo, la cui capogruppo è la Cementerie Aldo Barbetti (Cab), ha infatti approvato qualche giorno fa il bilancio 2017 che si chiude nel civilistico con un utile di 1,3 milioni di euro rinviato a nuovo a fronte di perdite pregresse per 15 milioni e anche il consolidato ritrova l’utile per circa un milione dopo il rosso di quasi 4,5 milioni del 2016. Il miglioramento si conferma nei ricavi saliti da 77,5 a 88,2 milioni e nei margini reddituali con ebitda ed ebit progrediti rispettivamente anno su anno da 3,4 a 9,8 milioni e da 319 mila eurio a 7,1 milioni.

Il problema di Cab è a livello patrimoniale poiché il patrimonio netto di gruppo è ancora negativo per quasi 20 milioni a fronte di 127,8 milioni di debiti verso banche, di cui 122 milioni verso Mediobanca che finanziò i Barbetti per l’acquisizione della turca Cimko Cimento. Peraltro il finanziamento che risale al 2007-2008, modificato in passato in termini più favorevoli all’azienda, ha visto tutti i covenant rispettati in favore di parametri minimali alla luce della prospettiva aziendale e del trend di mercato e infine è stato disposto un cash sweep dal 2018 per disponibilità liquide non necessarie alla gestione industriale ed eccedenti i 5 milioni.

Il presidente Maria Antonella Barbetti alla fine della relazione sulla gestione spiega che a fine 2017 il gruppo ha transato un contenzioso che durava da anni sia con l’ex azionista Patrizia Barbetti sia con Augusto Federici, già patron del gruppo cementiero Sacci venduto a Cementir e da questo ad HeidelbergCement. A Cab fanno capo le controllate Barbetti Materials, Tecnocal, Stb e Barbetti Ic oltre alle collegate Tercal e Valdipesa Calcestruzzi.

 

 

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