Pirelli, i private equity via da Camfin.

L’1,36% di Pirelli e il 12% di Camfin Industrial di proprietà dei private equity Nb Renaissance e Private Equity International escono da Camfin, presieduta da Marco Tronchetti Provera, e confluiscono in una newco. E’ stato infatti appena depositato il progetto di scissione parziale non proporzionale di Camfin che giunge dopo quello recente attraverso il quale la finanziaria si è “sdoppiata” nella controllata al 100% Camfin Industrial cui è stata demandata la gestione di Prometeon Tyre Group.

La nuova scissione arriva dopo che il 4 ottobre scorso è scaduto il lock-up sull’11,4% di azioni Pirelli di proprietà Camfin e che ha visto rimanere all’interno del capitale per altri tre anni i soci Marco Tronchetti Provera & C. (42%), Fidim (famiglia Rovati) e Unicredit con quote analoghe del 12%, Finanziaria Alberto Pirelli (4,6%) e Massimo Moratti (2,3%). Sono invece usciti gli Acutis, titolari dell’8,4% i quali si sono fatti liquidare in denaro senza attribuzioni di titoli Pirelli e Manzoni srl, veicolo dei fondi Nb Renaissance e Private Equity International che invece hanno attivato la procedura di scissione. In tal modo i pacchetti Pirelli e Camfin Industrial sono confluiti nella newco MM Tyre, interamente controllata da Manzoni che a sua volta sta per essere fusa in Melville srl, dove sono raggruppate alcune delle partecipazioni industriali detenute dai fondi di private equity. Per effetto dell’assegnazione di questa parte di attivi, il patrimonio netto di Camfin si ridurrà di 75 milioni mediante corrispondente riduzione delle riserve di utili.

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