Il Fluimicil cura gli Zambon.

Il centoundicesimo anno di vita si chiude con risultati in crescita per la cassaforte di famiglia del gruppo farmaceutico Zambon. Lo certifica il bilancio consolidato 2017 della controllante Zambon Company (Zc), presieduta da Margherita Zambon, chiuso con ricavi saliti a 702,2 milioni di euro dai 637,8 milioni del precedente esercizio, nonostante la modifica del perimetro del business chimico della controllata italiana Zach Systems che ha comportato un fatturato del settore di 75 milioni, sceso da 139 a 29,4 milioni. Positiva la generazione di cassa operativa che si attesta a 107 milioni mentre il business farmaceutico, che rappresenta la parte più rilevante del fatturato di gruppo con oltre 2 mila 600 addetti, raggiunge 664,3 milioni di ricavi in crescita sul 2016 con un margine operativo netto di 87,5 milioni: i risultati sono dovuti al contributo di marchi storici di farmaci Zambon, a partire dal prodotto Fluimicil le cui vendite lo scorso anno sono cresciute del 24% trainate dai mercati italiano e cinese.

Dal punto di vista reddituale anche i margini sono in progresso con un ebit salito anno su anno da 69,3 a 87,8 milioni e un utile di gruppo progredito da 64,4 a 88,7 milioni. E se il patrimonio netto di gruppo è passato da 468,4 a 586,1 milioni, la posizione finanziaria netta a credito è significativamente migliorata da 77,3 a 184,6 milioni. A livello del bilancio civilistico il 2017 è stato un anno eccezionale con un utile di 87,6 milioni, di cui 8,7 milioni distribuiti come dividendo, frutto del combinato disposto di 114,5 milioni di proventi finanziari e 23,6 milioni di svalutazioni. I primi sono composti dalla distribuzione infrannuale di riserve dalla Zach Systems per 40 milioni e per 58 milioni dalla Zambon (che ha distribuito anche una cedola di 8 milioni) oltre alla plusvalenza di 8,4 milioni realizzata cedendo azioni della collegata Newron Pharma. Il writeoff, invece, ha riguardato Zach System a seguito della restituzione di parte della riserva.

Il risultato della gestione, al netto degli ammortamenti, è stato di 115,5 milioni oltre ad una posizione finanziaria netta positiva per 78 milioni. Nel dettaglio il comparto della chimica farmacologica ha contribuito al fatturato complessivo per 103 milioni con un incremento di circa l’8% rispetto al 2015 e bene è andata anche la controllata Italiassistenza mostrando ricavi di 8 milioni, in salita anno su anno del 17,7%. Il settore pharma della principale controllata Zambon Spa, con oltre 400 dipendenti, ha fatturato oltre 263 milioni (232 milioni l’anno prima) con un risultato netto migliorato da 41,5 a 53,4 milioni, ma anche il settore chimico (Zach System) è cresciuto sia in termini di ricavi (da 106,4 a 131,2 milioni) sia di utile netto (da 2,8 a 13,8 milioni). Altri ricavi sono giunti dalle controllate Zambon Immobiliare (6,1 milioni) e Zeta Cube (3,8 milioni) Tuttavia le controllate hanno erogato alla holding un flusso di dividendi minore rispetto al 2015 e ciò spiega il risultato civilistico in lieve perdita (2,4 milioni).

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