Fili aggrovigliati per Mazzonetto.

Si aggrovigliano i fili di Maglificio Mazzonetto, l’azienda di Fossalta di Piave che dal 1966 produce e commercializza maglieria di qualità. Qualche giorno fa, infatti, Gabriella Zanon giudice delegato del tribunale di Venezia ha ammesso la società alla procedura di concordato con riserva di presentazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti, nominando commissario Massimo Lanfranchi. Il magistrato ha quindi accolto il ricorso presentato per conto di Maglificio Mazzonetto dagli avvocati Alessandro Simionato e Matteo di Pede. L’azienda, controllata dalla fondatrice Bruna Poles e dagli eredi Cristina e Valentino Mazzonetto, ha visto i ricavi scendere dai 6,7 milioni di euro del 2015 ai 5,7 milioni dello scorso anno e la crisi, spiega il ricorso, è dovuta alla “forte contrazione del mercato per i prodotti di fascia media” soppiantati nei gusti dei consumatori dai prodotti low cosa e dal crescente affermarsi delle vendite online. Per contro Maglificio Mazzonetto ha 53 punti vendita al dettaglio nei quali lavorano circa 80 addetti, alcuni dei quali verranno chiusi nel piano concordatario in elaborazione grazie all’advisor Piero de Bei, regista fra l’altro del salvataggio dei piumini Duvetica.

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