Chi salva Fluitek.

Fluitek Orsenigo Valves (Fov), azienda bergamasca fra i leader nella produzione di valvole ad alta pressione per l’oil & gas, è stata salvata dall’intervento congiunto del concorrente Lfv e di Fineurop, boutique finanziaria di proprietà delle famiglie Dwek e Morpurgo. Maria Magrì, giudice delegato del tribunale di Bergamo, qualche giorno fa ha nominato Paola Orlandini commissario della società ammessa al concordato con riserva. Prima della procedura Fov guidata da Lorenzo Caporaletti ex managing director di AirOne, aveva firmato un contratto d’affitto di ramo d’azienda con Lvf, un altro produttore bergamasco di valvole nato 35 anni fa per opera di Gianluigi Belotti, che ancora oggi la controlla e la presiede mentre Fineurop Investment Opportunities tramite il veicolo Petalo Due si è costituito, d’intesa con le parti, assuntore della procedura di concordato di Fov, sostituendosi quindi di fatto nel patrimonio del debitore. L’affitto, che comprende tutta l’attività aziendale, immobili, macchinari, dipendenti e commesse, ha durata 24 mesi con un corrispettivo annuo di 369 mila euro.

Fov che pure tra il 2012 e il 2015 aveva macinato ricavi complessivi per 170 milioni di euro avendo come clienti le maggiori aziende internazionali di ingegneria e le multinazionali attive nell’esplorazione del petrolio, quattro anni fa è entrata in crisi. Le difficoltà del settore oil & gas col declino degli investimenti ha causato un calo dei ricavi dai 51 milioni del 2015 ai 5,4 milioni dello scorso anno chiuso con una perdita di 4,2 milioni. Nel 2018, poi, alla tensione finanziaria si è aggiunta la crisi del principale cliente, la major brasiliana Petrobras. Di qui è partito prima il negoziato col ceto bancario e poi la richiesta di concordato, che non esclude proposte concorrenti anche in presenza di Fineurop che si è impegnato ad un’offerta di assunzione della procedura tra i 6 e i 6,5 milioni per soddisfare i creditori mentre l’attività aziendale prosegue con Lfv.

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