Il Siena non va a canestro.

Esclusa sei mesi fa dal campionato di serie A2, per la squadra di pallacanestro di Siena è arrivata la resa dei conti. Qualche girono fa, infatti, Valentina Lisi giudice del tribunale del capoluogo toscano, ha nominato Franca Carta commissario della Mens Sana Basket 1871, ammessa alla procedura di concordato con riserva. La società sportiva, di cui è amministratore unico Massimo Macchi, è controllata dalla Siena Sport Network di Macchi. A marzo scorso il giudice sportivo nazionale, a seguito della rinuncia della squadra di basket senese al match contro il Legnano, aveva escluso la società dalla partecipazione al campionato di serie, disponendo l’annullamento di tutte le partite sino ad allora disputate, infliggendo alla società un’ammenda pecuniaria di 30mila euro e a Macchi il provvedimento di inibizione per tre mesi. La squadra del Siena lo scorso 10 marzo non aveva giocato la partita valida per la 24/a giornata del campionato di serie A2 rinunciando alla trasferta. Tra gennaio e febbraio erano andati via durante la finestra di mercato cinque giocatori che facevano parte della squadra che aveva iniziato il campionato. Gli altri, senza stipendio da due mesi, si erano affidati ai propri avvocati per tutelare i loro interessi e avevano deciso da martedì scorso di incrociare le braccia, in attesa di vedersi riconosciute le proprie spettanze. Il ricorso spiega che la richiesta di concordato è giunta dopo lo stato di crisi innescato dal mancato introito di una importante campagna di sponsorizzazione e pendente la richiesta di fallimento avanzata dalla stessa procura di Siena. La società sportiva adesso ha tempo per presentare il paino concordatario in continuità aziendale. La Mafi Holding di Macchi, intanto, è stata dichiarata fallita nel luglio scorso dal tribunale di Roma che ha nominato curatore Maria Pia Iannaccone.

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