Concordato per Xilopan.

Ad oltre cinquant’anni dalla nascita si fa in salita la strada di Xilopan, principale azienda italiana produttrice di pannelli truciolari, basata a Cigognola (Pavia). Qualche giorno fa, infatti, Francesco Rocca giudice del tribunale di Pavia ha nominato Marco Mongini commissario della società ammessa al concordato con riserva. Xilopan, fondata nel 1969, controllata da Stefano Montanari e oggi presieduta da Emanuele Samuele, era arrivata a fatturare 50 milioni di euro nel 2008, ma poi è iniziata la crisi del settore e l’esercizio 2018, dopo un decennio di progressiva contrazione delle vendite, si è chiuso con ricavi per 26,5 milioni, una perdita di 1,2 milioni e quasi 18 milioni di debiti verso banche su un patrimonio netto di 9,5 milioni.

Nel ricorso presentato per conto dell’azienda dall’avvocato Marcello Sparano si ricorda che Xilopan nel 2015 aveva raggiunto un accordo di ristrutturazione del debito con le banche, rispettando poi nel biennio successivo le linee-guida della convenzione. Nel 2018, però, l’azienda ha dovuto far fronte a nuovi investimenti anche per le prescrizioni dettate dalla Provincia di Pavia. Di qui l’avvio di un nuovo negoziato con le banche, tuttora in essere, mentre non si è concretizzato l’ingresso di un nuovo socio di riferimento per il quale era stato predisposto un aumento di capitale di 6 milioni. Il concordato è stato chiesto, sotto consiglio delle banche creditrici, per assicurare la continuità aziendale.