Credit Suisse, buona l’Italia.

Utile quasi quadruplicato per Credit Suisse Italy, branch italiana dell’omonimo colosso bancario elvetico. Nei giorni scorsi, infatti, l’assemblea della banca presieduta da Stefano Preda e guidata da Giorgio Vio ha deciso di destinare interamente a riserva il profitto 2019 di 8,8 milioni di euro, in progresso dai 2,7 milioni dell’esercizio precedente. L’aumentata redditività è dovuto al progresso delle commissioni nette salite anno su anno da 73,8 a 75,6 milioni, anche se il margine d’interesse è diminuito del 4% a 14,7 milioni. Lo scorso anno Credit Suisse Italy, confermandosi terzo operatore straniero nel mercato italiano del private banking per dimensioni di asset under management con una quota del 2%, ha visto gli attivi totali pari a 21,9 miliardi in aumento del 4% sul 2018 principalmente per l’effetto mercato. La divisione asset management della banca ha conferma la leadership di mercato nel segmento della previdenza integrativa, attestandosi al sesto posto in qualità di gestore in Italia di fondi pensioni negoziali con una market share del 4,8% e il secondo gestore di mandati senza garanzia. La banca ha visto due ispezioni, prima dell’Ivass e poi di Banca d’Italia, quest’ultima conclusa con un giudizio parzialmente favorevole.