Affaroni hedge per l’Ingegnere.

Il buon 2019 dei mercati finanziari ha spinto i numeri di Pyxis Investmens Strategies (Pis), il veicolo inglese di Carlo De Benedetti che investe in fondi hedge, veicoli di private equity e altri strumenti finanziari speculativi. La società, infatti, dotata di un attivo di 213 milioni di euro e un patrimonio netto di 229 milioni, ha realizzato entrate salite anno su anno da 4,4 a oltre 21 milioni di euro tanto che l’utile ante compensazione dei soci è progredito da 9,5 milioni a 23 e l’utile netto è più che triplicato da 6,8 a 19,3 milioni di euro tanto che De Benedetti ha visto il suo compenso aumentare da 2,7 a 3,6 milioni. Pis, con impegni di investimento per oltre 55 milioni, ha il supporto tecnico della svizzera Planven Investments, il private equity e venture capital guidato da Giovanni Canetta Roeder, già presidente fra l’altro della ex quotata M&C dell’Ingegnere e oggi nel consiglio d’amministrazione di Editoriale Domani. Pis controlla poi due società americane, la Rosemar Trading e la Astacus in carico rispettivamente a 26,5 e 562mila euro: la prima nel 2019 ha guadagnato 280mila dollari mentre la seconda ne ha persi 357mila. Per contro Fidelis Alternative Strategies, la più piccola società inglese di De Benedetti che opera sempre negli investimenti in hedge fund, nel 2019 ha realizzato entrate scese anno su anno da 1,2 milioni a un milione di euro e un utile diminuito da 1,19 milioni a un milione.