Di Nardo liquida Pargen.

Alla vigilia della sentenza sulla presunta maxitangente da 1,1 miliardi di dollari pagata nel 2011 da Eni e Shell in Nigeria per acquisire il blocco petrolifero Opl245, che vede sul banco degli imputati per corruzione internazionale l’attuale a.d. del cane sei zampe Claudio Descalzi, l’ex ceo Paolo Scaroni e il faccendiere Luigi Bisignani, il finanziere italiano residente in Svizzera Gianluca Di Nardo già condannato nel 2018 in primo grado nella stessa vicenda a quattro anni di reclusione e al sequestro di 21 milioni di franchi svizzeri “smonta” l’ultima presenza come persona giuridica nel nostro Paese. Di Nardo, veneziano, classe 1967, con un passato in Fastweb e molto vicino sia al finanziere Francesco Micheli sia a Bisignani, ha infatti disposto pochi giorni fa la messa in liquidazione della Pargen costituita nel 2004 che detiene il 5% di Genextra, la biotech controllata da Micheli. Di Nardo, nominato liquidatore, controlla Pargen tramite la lussemburghese Foxworth Finance e fra gli azionisti si trovano Valter Cimatti e Cesare Mozzi, vecchie conoscenze della borsa italiana, i Cirla, Alberto Trondoli presidente di Tiscali ed ex Fastweb e lo stesso Micheli. Tra i precedenti di Di Nardo un patteggiamento nel 2010 costatogli 3 milioni di dollari con la Sec americana per un caso di insider trading che riguardava le azioni di Drs poi comprata da Finmeccanica (oggi Leonardo) acquisite tramite società offshore basate alle Bahamas e Panama. https://www.sec.gov/litigation/litreleases/2010/lr21687a.htm Precedentemente nel 2008 Di Nardo si mise in società con l’immobiliarista italo argentino Eduardo Safdi, che gestiva gli interessi immobiliari della comunità ebraica romana: con lui acquistò, attraverso la società Roboris Re, il palazzo di via dell’Umiltà dove aveva sede Forza Italia. Tramite la lussemburghese Foxworth Finance il finanziere è socio importante del gruppo italiano Whysol Renewable Holding che investe nel comparto energetico ed è proprietario di 120 MW eolici, distribuiti sul territorio italiano, fondato e presieduto da Alberto Bitetto, ex McKinsey. E nell’azionariato di Whysol troviamo anche Claudio Bombonato, già director della stessa McKinsey, ma anche l’ex Ibm ed ex ministro Lucio Stanca, i fratelli Enrico e Michele Catelli soci di minoranza di Artsana e Marco Bassetti, ex capo di Endemol e oggi ceo di Banijay Group.