Rosso continuo per i Toti Bros.

Ancora crisi profonda per il gruppo romano di costruzioni Toti in mano ai due fratelli Claudio e Pierluigi che hanno i loro interessi e quello degli altri familiari racchiusi nella Silvano Toti Holding (Sth), la cui quota di maggioranza dell’85% è detenuta dalla famiglia tramite Finnat Fiduciaria, emanazione della capitolina Banca Finnat guidata da Arturo Nattino. Le difficoltà del gruppo che opera nel general contracting, asset management e sviluppo immobiliare sono state confermate poche settimane fa quando l’assemblea degli azionisti di Sth presieduta da Paolo Pollice ha approvato i conti ordinari del 2020 chiusi con una perdita di 40,4 milioni superiore al passivo di 33 milioni dell’esercizio precedente. Il conto economico è stato impattato negativamente dalle svalutazioni che anno su anno sono salite da 31 a 35,8 milioni e che hanno riguardato quasi interamente Lamaro Appalti, la principale controllata operativa, impegnata nella commessa avente ad oggetto i lavori di riqualificazione dell’area degli ex Mercati Generali di Roma. Con un patrimonio netto di 71,2 milioni, Sth è ancora appesantita da 268 milioni di debiti.