Affari hedge per De Benedetti.
Il buon 2024 dei mercati finanziari ha beneficiato i numeri di Pyxis Investment Strategies (Pis) Llp, il principale veicolo inglese di Carlo De Benedetti che investe in fondi hedge, veicoli di private equity e altri strumenti finanziari speculativi. La società, infatti, dotata di un attivo aumentato anno su anno da 310,6 milioni di euro a 335,6 e un patrimonio netto balzato da 287,2 milioni a 310,7, ha realizzato nel 2024 un utile di 23,45 milioni rispetto alla perdita di 21,3 milioni del precedente esercizio. Pis, che ha visto solo diminuire lievemente la liquidità anno su anno da 31,2 milioni a 28,6 e ha impegni di investimento per 29,8 milioni, ha il supporto tecnico della svizzera Planven Investments, il private equity presieduto da Rosario Bifulco e fondato e guidato da Giovanni Canetta Roeder. Pis controlla poi due società americane, la Rosemar Trading e la Astacus in carico rispettivamente a 27,4 milioni e 17,5 milioni. Nelle scorse settimane, invece, Pis ha ceduto a The Long Term Holdings, una anstalt del Liechtenstein, il 62% dell’italiana Ma.Cri, che possiede il 70% della società di diagnostica Impact Lab per 18 milioni, oltre piccole quote di WeRoad e Panacea Investments, veicolo creato dal private equity White Bridge per investire nella nutraceutica. Numeri peggiori arrivano tuttavia da Fidelis Alternative Strategies (Fas) Llp, la più piccola società inglese di De Benedetti che opera sempre negli investimenti in fondi alternativi con asset per 10,8 milioni e che nel 202a ha segnato una perdita di 645mila euro dopo il piccolo utile di 132mila euro del precedente esercizio. Fas controlla poi la lussemburghese Sunbee, in carico a 2,5 milioni.
