Il cedolone di Gozzi in Lussemburgo.


Antonio Gozzi, da poco proprietario al 100% del gruppo Duferco, leader mondiale nel trading siderurgico e secondo gruppo italiano dell’acciaio, e fra l’altro presidente di Federacciai, ha appena incassato un dividendo di 21,1 milioni di dollari erogatogli dalla sua cassaforte Btb Holding Investments (BHI) con sede in Lussemburgo. Il cedolone è stato tratto dai 38,1 milioni di utile segnato nell’esercizio chiuso alla fine dello scorso settembre in calo dagli oltre 152 milioni del precedente esercizio. La diminuzione del profitto è dovuta alla minore cedola incassata dalla principale controllata e subholding operativa, la lussemburghese Duferco Participations Holding (Dph), che anno su anno è calato da 120 milioni a circa 42 milioni. Dph è in carico nel bilancio della controllante per 755,8 milioni e l’altra controllata è Duferco Industrial (41,5 milioni) mentre a settembre scorsa dopo aver accumulato pesanti perdite è stata messa in liquidazione la Steel Development Project anch’essa basata nel Granducato, che deteneva la belga Carsid titolare dell’impianto siderurgico a Charleroi, poi chiuso. Il consiglio d’amministrazione di BHI è presieduto da Bruno Bolfo, zio di Gozzi, che ne è vicepresidente e nel board siedono il figlio Augusto Mario e la figlia Vittoria.