Krumiri da 10 milioni.
Ammonta ad oltre 10 milioni di euro il prezzo che Compagnia del Gusto Holding (CDGH), il gruppo del food lanciato fra gli altri da Francesco Cosulich e di cui Sergio Albarelli è presidente, ha pagato per rilevare il 100% di Portinaro & C. e Krumiri Rossi, le due aziende di Casale Monferrato produttrici dei famosi biscotti “Krumiri”. Lo si scopre leggendo i due atti di cessioni di quote sottoscritti contestualmente a Milano lo scorso 23 aprile davanti al notaio Simone Chiantini tra Anna Martia Portinaro, il marito Carlo Molghea e il figlio Emanuele da una parte e dall’altra Paolo Intermite quale amministratore unico della newco Cds1, controllata da CDGH. Con il primo atto la Portinaro, il marito e il figlio hanno ceduto a Cds1 rispettivamente il 55%, 25% e 20% di Portinaro & C. per 3,93 milioni, 1,78 milioni e 1,43 milioni. A quel punto la Portinaro & C. ha cambiato consiglio d’amministrazione nominando quale presidente Angelo Miglietta che in tale veste ha proceduto a comprare dalla Portinaro e dal consorte rispettivamente il 95% e il 5% della Krumiri Rossi per 2,84 milioni e 150mila euro circa. I board delle due aziende sono identici: oltre a Miglietta presidente vi figurano Cosulich, Carlo Trabattoni e Paolo Vanoli, gli ultimi tre tutti soci di CDGH e il terzo amministratore delegato assieme a Ettore Nicoletto. Quest’ultimo in una recente presentazione a potenziali investitori ha spiegato che CDGH mira a costruire un gruppo alimentare scalabile e bilanciato col traguardo di raggiungere 200 milioni di fatturato consolidato nel 2031 e un target di ebitda del 18%-19%.
