Morta Equalize, prospera G7.

La scomparsa dalla scena lo scorso anno per via giudiziaria della milanese Equalize, la società di intelligence e sicurezza controllata da Enrico Pazzali che è stata travolta dall’inchiesta della procura del capoluogo lombardo con le recenti 74 richieste di rinvio a giudizio, ha fatto bene alla concorrente romana G7 International (G7I) che controlla Italsec G7 e G7 Investigations & Services (G7IS). Fondata nel 2016, operativa dal 2023 con quartier generale a Roma, all’Eur, e sedi dislocate tra Africa e Medio Oriente, la società è guidata quale amministratore unico da Luciano Campoli, ex 007 vicino al presidente del Senato Ignazio La Russa. Il bilancio del 2025 di G7I, infatti, s’è chiuso con un utile di oltre 1,6 milioni di euro (tutto mandato a riserva), triplicato rispetto al profitto di 490mila euro del precedente esercizio mentre i ricavi anno su anno sono balzati da 1,2 milioni ad oltre 3,7 milioni. La controllante non redige un consolidato ma per capire le reali dimensioni del business va segnalato che la controllata G7IS nel 2025 ha visto i ricavi anno su anno balzati da 1,5 milioni ad oltre 2 milioni e i ricavi di Italsec GT ha fatturato 3,5 milioni dai 2,4 milioni del 2024. In totale, insomma, il controvalore del business di Campoli è schizzato ad oltre 10 milioni. Accanto allo stesso Campoli, che non ha nessuna quota di G7! lavorano la figlia Roberta Campoli e Donatella Corridore (alle quali sono intestate rispettivamente il 25% e il 75% della stessa G7I) e il ruolo di responsabile delle relazioni istituzionali e internazionali è affidato all’ex sottosegretario grillino Carlo Sibilia.