Meno utili per i prosciutti di Orsini.

Ricavi in crescita ma meno utile per la Tino Prosciutti (TP) di Calestano, l’azienda alimentare parmense presieduta da Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, e controllata dalla We Holding che fa riferimento a Claudia Fiandri, moglie dell’imprenditore. Qualche settimana fa, infatti, i soci hanno approvato il bilancio del 2025 chiuso con un utile calato a 810mila euro dai 2,8 milioni del precedente esercizio e ciò anche se i ricavi netti anno su anno sono saliti da 81 milioni a 89 milioni. La relazione sulla gestione spiega che il calo della redditività è dovuto all’incidenza dell’aumento dei costi dell’energia tant’è che i costi di produzione sono lievitati a quasi 90 milioni dai 79 milioni del 2024. TP sta realizzando un nuovo stabilimento e lo scorso anno ha effettuato investimenti per 14,3 milioni. La posizione finanziaria netta è negativa per 32,2 milioni e TP a metà dello scorso anno ha sottoscritto con Deutsche Bank un contratto di interest rate swap, con scadenza nel 2033, a copertura di un mutuo del valore nozionale di 4 milioni. Sempre nel 2025, infine, la società di Orsini ha deliberato un aumento di capitale a pagamento da 6 milioni di euro a 8 milioni mediante l’emissione di 2 milioni di nuove azioni ciascuna del valore nominale di un euro.