Moby torna a navigare in utile.

Utile ritrovato nel bilancio del 2025 di Mobv, la compagnia di navigazione che proprio alla fine dello scorso anno è tornata sotto il pieno controllo della famiglia Onorato dopo la rinuncia all’acquisto da parte della Msc di Gianluigi Aponte. L’esercizio, infatti, s’è chiuso con un profitto di 21,8 milioni di euro rispetto alla perdita di 58 milioni del 2024 mentre i ricavi sono calati anno su anno da 267,1 milioni a 251,5 milioni di cui 157 milioni derivanti dal trasporto di veicoli e passeggeri e 83,3 milioni dal trasporto di merci. Moby, di cui è presidente Gualtiero Brugger e amministratore delegato Achille Onorato (figlio di Vincenzo) è di proprietà della famiglia attraverso la Onorato Armatori, il cui 100% è di Vincenzo Onorato. A determinare il calo dei ricavi è stato anche il venir meno dell’attività di rimorchio visto che nel 2025 è stata ceduta la Rimorchiatori Sardi per 40 milioni (con una plusvalenza di 35,3 milioni) alla MedTud di Aponte e sono state cedute a vari soggetti quattro navi (Moby Zaza, Moby Drea, Moby Dada e Moby Oytta). Con un patrimonio netto di 76 milioni, Moby ha debiti per 320 milioni di cui 236 milioni verso le controllate.