Affare Mps per Tortora.

Grazie all’opas di Mps su Mediobanca sprizzano di salute i numeri di Plt Holding, la cassaforte della famiglia cesenate Tortora, operante nelle energie rinnovabili, guidata da Pierluigi Tortora che com’è noto promosse la lista del consiglio d’amministrazione vincitrice all’ultima assemblea della banca senese che ha portato Cesare Bisoni alla presidenza e reinsediato Luigi Lovaglio quale amministratore delegato. Il bilancio del 2025 di Plt Holding, infatti, s’è chiuso con un utile balzato a 58,4 milioni di euro rispetto a quello di 5,1 milioni del precedente esercizio. Il migliore profitto deriva per 5 milioni dai dividendi delle controllate Plt (il family office) e Plt Tower (società immobiliare che sta realizzando una torre residenziale a Dubai) e per circa 50 milioni dalla vendita dell’1,1% di Mediobanca all’offerta promossa da Mps che ha comportato anche l’ingresso e portafoglio di titoli della banca senese in carico per 140,7 milioni. Azionisti di Plt Holding sono lo stesso Tortora con il 25,9%, la moglie Elisabetta con il 17% e la figlia Eleonora ha il 50,9% mentre una piccola quota dell’1,5% è di Carlo Corradini, banchiere di lungo corso e diventato vicepresidente di Mps. Il profitto del 2025 è stato mandato quasi tutto a riserva tranne una cedola di 360mila euro, cui si sono aggiunti un dividendo di 160mila a Eleonora Tortora e uno di 200mila euro a Corradini.