Bulgari, doppio affare Lvmh.

Una lauta plusvalenza di circa 15 milioni realizzata cedendo sul mercato azioni Lvmh per un valore contabile di 7 milioni spinge i numeri del 2025 di El Greco, cassaforte dell’imprenditore romano Paolo Bulgari che nel 2011 assieme al fratello Nicola cedette la storica casa di gioielleria di famiglia proprio al colosso francese del lusso. Il profitto dello scorso anno, infatti, è stato di quasi 21 milioni di euro rispetto a quello di 16,6 milioni del precedente esercizio perché pur a fronte di svalutazioni per 2,1 milioni, anno su anno i proventi da partecipazioni sono saliti da 13 milioni a 28,5 milioni cui si sono sommati 6 milioni di proventi finanziari. El Greco, dove Bulgari racchiuse la sua liquidità a seguito della cessione a Lvmh (nella quale ricevette anche un pacchetto di titoli del gruppo transalpino) ha un attivo di 294 milioni costituito da 67,7 milioni di partecipazioni, asset immobilizzati per 216,2 milioni e non immobilizzati per circa 75 milioni. Le due controllate principali sono le immobiliari El Greco Real Estate 2 e l’americana Egreus mentre lo scorso anno è stata chiusa la El Greco International Investments che operava nel settore del vino nel mercato estero. Gran parte degli asset immobilizzati sono azioni e quote di fondi (perlopiù con formula Etf, in primo luogo l’SPDR S&P 500 per un controvalore di 76,7 milioni) e giacenze di metalli preziosi, oro in particolare; mentre gli asset non immobilizzati sono solo Treasury e Bund. L’utile del 2025 è stato mandato a riserva per 15,9 milioni riconoscendo all’azionista un dividendo di 5 milioni.