Acciaio d’acciaio per Pittini.

Aumentano ricavi e utili di Fin.Fer, la holding controllata e presieduta da Federico Pittini proprietaria dell’omonimo importante gruppo siderurgico di Osoppo (Udine) che occupa quasi 2mila addetti e che è nella cordata per l’Ilva. I numeri del consolidato del 2025 da poco approvato evidenziano infatti ricavi netti di oltre circa 1,99 miliardi di euro rispetto agli 1,85 miliardi del precedente esercizio con ebitda ed ebit significativamente migliorati anno su anno, rispettivamente, da 82,2 milioni a 153,6 milioni e da 54,2 milioni a 86 milioni così che l’utile si è quintuplicato a 101,5 milioni dai 21 milioni del 2024. Nonostante la domanda sia risultata ancora debole nei mercati del centro Europa, con prezzi medi di vendita dell’acciaio in flessione rispetto al 2024, le società del gruppo (anzitutto Ferriere Nord) hanno rafforzato il posizionamento nei rispettivi mercati di riferimento riuscendo ad aumentare i volumi di vendita complessivi dell’11%. La posizione finanziaria netta positiva è solo diminuita leggermente da 137 milioni a 103 milioni a fronte di 97,4 milioni di investimenti, in progresso dai 73,3 milioni dell’anno prima mentre il patrimonio netto di gruppo s’è attestato a 983 milioni. Il bilancio ordinario ha presentato un utile 101,8 milioni (interamente accantonato) dai 22 milioni del 2024 anche per la rivalutazione a patrimonio netto per 57 milioni della controllata Compagnia Siderurgica Italiana (presente nella cordata per l’Ilva) mentre nel portafoglio ci sono asset finanziari vari non immobilizzati in carico per 167,4 milioni che hanno garantito proventi per circa 50 milioni.