Merloni, affare Mediobanca.

Grazie alla maxi plusvalenza realizzata uscendo dal capitale di Mediobanca si moltiplica quasi per sei l’utile di Fineldo, la cassaforte della famiglia marchigiana Merloni. Qualche settimana fa, infatti a Fabriano s’è riunita l’assemblea dei soci guidata da Antonella Merloni che ha approvato il bilancio del 2025 chiuso con un profitto di quasi 29 milioni di euro, accantonato per 24,2 milioni e andato a remunerare i soci con un dividendo di 4,5 milioni, rispetto a quello di 6 milioni del precedente esercizio. La proprietà della holding è in capo per il 33,3% ciascuno ad Antonella, alla sorella Maria Paola e al fratello Aristide. Fineldo, forte di un patrimonio netto di circa 167 milioni, ha un attivo di 173,8 milioni rappresentato da 18,6 milioni di liquidità, 6,6 milioni di crediti, immobili per 7,2 milioni, partecipazioni per 40 milioni e altri titoli per 96,7 milioni costituti per la quasi totalità da titoli a reddito fisso e fondi detenuti tramite gestioni patrimoniali. E lo scorso anno la controllata Immobiliare Fineldo ha venduta per 11,3 milioni uno stabile nel centro di Milano, realizzando una plusvalenza di 3,3 milioni. Peraltro sempre nel 2025 la holding ha pagato circa 10 milioni come indennizzo al gruppo Whirpool che nel 2014 acquisì la Indesit dai Merloni la Indesit. L’utile del 2025 deriva dai dividendi incassati dalla controllata Nautica Cala Galera (1 milione) ma soprattutto dalla significativa plusvalenza di quasi 25 milioni realizzata cedendo all’opa di Mps oltre 2 milioni di azioni Mediobanca a cui si sono sommati 2,2 milioni di proventi distribuiti a valere sulla quota dal fondo Trilantic Capital Partners IV.