Zambon, anno meno ricco.

Anno meno ricco per la famiglia Zambon. Il bilancio ordinario del 2025 della Zambon Company (Zc), holding proprietaria dell’omonimo gruppo farmaceutico e presieduta da Margherita Zambon, si è chiuso infatti con un utile netto in netto calo a 13,7 milioni di euro dai 78,6 milioni dell’esercizio precedente. Tuttavia il dividendo che la dinastia ha deciso di distribuirsi è stato pari a 7,1 milioni di poco inferiore a quello di 8 milioni incassato lo scorso anno, destinando quindi a riserva i restanti 6,5 milioni di profitto. La cedola ha remunerato la Gefim che controlla Zc con l’87,7% detenuta al 25% ciascuno dalle sorelle Chiara, Elena e Margherita Zambon e dal fratello Gaetano, che ne possiedono poi altre quote direttamente. La decisa frenata della redditività di Zambon Company è dovuta da una parte al dividendo dalla operativa italiana Zambon Spa in calo anno su anno da 77 milioni a 54,5 milioni e dall’altra alla voce delle svalutazioni salita a 40,7 milioni dai 2,8 milioni del 2024 e che hanno riguardato in particolar modo la controllata svizzera Zambon Biotech, oggetto di un writeoff per 38,2 milioni. Il gruppo, con quasi 2mila 800 addetti, è attivo con 23 filiali in paesi diversi e commercializza in 87 paesi i propri prodotti nei settori pharma, chimico, research venture e assistenza domiciliare. Il bilancio consolidato del 2025 mostra una frenata dei ricavi netti diminuiti anno su anno da 885 milioni a 843 milioni anche se l’ebit ha tenuto a 123 milioni e l’utile è lievemente salito a 98,6 milioni dagli 85 milioni del 2024 pe runa minore incidenza delle imposte per l’applicazione del Patent Box riferito ad annualità pregresse