I Dogliani triplicano.

Ricavi e utili quasi triplicati per Fininc, holding della famiglia cuneese Dogliani a capo di un gruppo con mille 500 addetti. La società, fondata oltre 50 anni fa con sede legale a Torino, è guidata da Claudio Dogliani figlio dell’ottantacinquenne presidente Matterino, uno dei più potenti e sconosciuti costruttori d’Italia e ha chiuso poche settimane fa il bilancio consolidato del 2025 con ricavi progrediti a 936 milioni di euro dai 321 milioni del precedente esercizio con un ebit schizzato anno su anno da 1,3 milioni a 135,6 milioni tanto che l’utile è stato di 19,5 milioni rispetto ai 6,6 milioni del 2024. Il balzo dei ricavi è dovuto al consolidamento integrale del Consorzio SIS, concessionaria autostradale attraverso diverse società di progetto. Va segnalato che la gestione finanziaria presenta un saldo negativo di 59 milioni in quanto comprende gli oneri del settore concessioni e anche le imposte sono salite di 20 milioni. Con un patrimonio netto di oltre un miliardo la holding dei Dogliani, a seguito del citato consolidamento, ha visto la posizione finanziaria netta a debito lievitare anno su anno da 175 milioni a 731 milioni.