Pizzarotti torna in utile.

Il salvataggio del ramo ferroviario di Impresa Pizzarotti & C. (IP) da parte di Ferrovie dello Stato fa bene ai numeri del 2025 del gruppo di costruzioni presieduta da Paolo Pizzarotti che nella scorsa primavera ha concluso positivamente la procedura di composizione negoziata della crisi avviata l’anno prima. Lo si legge nel bilancio consolidato di IP chiuso con un utile di 100mila euro rispetto alla perdita di 10,5 milioni del precedente esercizio anche se la citata cessione (avviata alla fine del 2025) ha determinato un dimezzamento anno su anno dei ricavi a 763 milioni dagli oltre 1,5 miliardi del 2024. Va segnalato che l’azienda ha redatto anche un pro-forma del 2025 comprendente il ramo rail che segnalava ricavi per 1,4 miliardi. Tornando ai numeri ufficiali l’ebitda è stato di 30,4 milioni, ma all’ebit negativo per 8 milioni si sono aggiunti oneri finanziari netti per 23,4 milioni. Scomponendo il fatturato i lavori infrastrutturali hanno pesato per 487 milioni (di cui 303,2 milioni in Italia) seguiti dalle gestioni ((93,1 milioni), dai prefabbricati (86,9 milioni) e dai lavori edili (89,2 milioni). Alla fine dello scorso anno a fronte di un patrimonio netto di 134 milioni la posizione finanziaria netta a debito era di 346 milioni di cui 46,8 milioni riferibili al ramo ferroviario in via di dismissione. Il portafoglio ordini delle attività di costruzioni del gruppo ammontava ad oltre 7,6 miliardi (di cui 3 miliardi circa riconducibili al ramo ferroviario) e gli oltre 2,6 miliardi di attività in concessione hanno portato l’ammontare complessivo del portafoglio ordini a 10,3 miliardi.