X Fuel senza più benzina.
A vent’anni dalla sua nascita avvenuta nel 2006 finisce in cordato semplificato in vista della liquidazione la romana X Fuel di Alfio Lilli attiva nel settore della commercializzazione e distribuzione di prodotti petroliferi e carburanti, con una rete che aveva raggiunto 28 stazioni di servizio e depositi in diverse regioni (in particolare in Abruzzo, Lazio e zone limitrofe) e poi è stata dismessa tanto che oggi è rimasto un solo deposito di stoccaggio. Il provvedimento, chiesto dalla stessa società, è stato deciso pochi giorni fa dal tribunale di Roma con Giuseppe Di Salvo quale giudice delegato che ha nominato quale commissaria Annamaria Iaria. La decisione giunge dopo che lo scorso anno l’azienda, entrata in crisi per l’oscillazione dei prezzi dei prodotti energetici, i ritardi di incasso e le perdite u crediti, aveva tentato la strada della composizione negoziata, non andata a buon fine per l’opposizione delle banche creditrici. Il piano di concordato a fronte di un attivo di 652mila euro e di un passivo di 11 milioni, si basa, per soddisfare i creditori con percentuali di ristoro dal 4,8% al 60,9%, sulla dismissione dell’impianto con apporto di risorse esterne da parte di veicoli correlati a Lilli. Questi nel 2012 patteggiò un anno e dieci mesi davanti al gup di Mondovì. La X Fuel, vincitrice di un appalto nazionale con Autostrade Spa, aveva infatti rifornito di gasolio da riscaldamento i caselli e le caserme della Polstrada lungo la rete autostradale italiana, ma i rifornimenti erano “taroccati”, inferiori al dovuto..
