Cavalli paga l’estero.

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Roberto Cavalli paga cara la crescita all’estero. Nei giorni scorsi, infatti, l’assemblea della Roberto Cavalli spa, capogruppo del noto stilista, ha dovuto attingere alla riserva straordinaria per coprire la perdita di 9,3 milioni di euro apertasi nei conti del 2012, significativamente peggiore del passivo di 2,2 milioni del precedente esercizio, Hanno inciso i writeoff per oltre 11 milioni che hanno colpito le partecipazioni estere RC Sloane Street Ltd, Satelin Ltd, Roberto Cavalli Japan Co Ltd e RC Asia Pacific Ltd. Queste svalutazioni sono frutto in massima parte delle perdite accumulate nelle partecipate nella fase di avvio della penetrazione commerciale del marchio tramite l’apertura di importanti flagship stores nei mercati di interesse di ciascuna di esse.

Se il bilancio civilistico è in rosso, il consolidato mostra l’utile, sia pur ridotto a 360mila euro circa ai 2,4 milioni del 2011. Significativa la crescita dei ricavi del 3,3% anno su anno a quota 183,9 milioni avvenuta proprio grazie alle vendite trainate dall’estero. A fine 2012 il gruppo poteva contare su 168 punti vendita, di cui 94 ad insegna “Roberto Cavalli”, 38 “Just Cavalli”, 27 “Class Roberto Cavalli” e “Roberto Cavalli Junior”. A livello consolidato l’ebitda di 20 milioni è peggiorato di 6,3 milioni rispetto al 2011 con debiti verso banche per circa 30 milioni, a fronte di un patrimonio netto di 80 milioni.

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