Perrone: maledetti giornali, benedetti mattoni.

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Maledetti giornali, benedetti mattoni, E’ questo il senso del business per Carlo Perrone, rappresentante della famiglia che edita il quotidiano “Il Secolo XIX” a Genova. Lo si evince dal bilancio 2012 della Mercurio, holding della dinastia che si è chiuso a livello civilistico con una perdita di 6,23 milioni di euro rispetto all’utile di 5,1 milioni dell’esercizio precedente e ciò a causa di una svalutazione di ben 11 milioni della controllata Ital Press Holding a monte del giornale della Lanterna, che  a sua volta ha fatto un writeoff del controllata operativa Società Edizioni e Pubblicazioni. Per far fronte alla crisi Perrone è ricorso a una società di consulenza (Innovation Media Consulting) mentre ha sintetizzato l’evoluzione di questo business con le due allocuzioni “reduce and reinvent”: riduzione dei costi molto aggressiva e rielaborazione innovativa dell’offerta editoriale integrando cartaceo e digitale. Ma tutto ciò non basta: le banche per rimodulare a medio/lungo termine il debito hanno chiesto un aumento di capitale e Perrone farà la sua parte. Senza dimenticare che si ipotizza che il quotidiano di Perrone finisca nel futuro polo Corriere della Sera-La Stampa.

Giornali a parte (che hanno fatturato a livello consolidato 47,9 milioni in calo dai 52,8 milioni del 2011 e con un risultato operativo negativo per 5,1 milioni), i mattoni fanno invece sorridere Perrone con ricavi in crescita per 19,3 milioni e un risultato operativo positivo per 6 milioni. La suholding immobiliare di Perrone nel mattone è la Valeray Real Estate che possiede proprietà sugli Champs-Elysées a Parigi e soprattutto a New York dove hanno generato un utile netto di 4,7 milioni di dollari e un ebitda di 10,1 milioni.

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