La Scala riapre: con Dell’Utri e Salini.

In prima fila un finanziere degli anni ottanta che oggi fotografa i vip: Massimo Gatti, accompagnato da una splendida mora. In seconda fila Enrico e Jole Cisnetto. E in terza nientemeno che Marcello Dell’Utri, senatore del PdL condannato in appello a 7 anni per mafia. Chi ha visto stasera la platea della Scala di Milano per il concerto inaugurale del Festival MiTo, tradizionale appuntamento della ripresa autunnale meneghina e del bel mondo, è rimasto interdetto. I potenti, in una platea dove si contavano almeno 50 sedie vuote, ieri erano solo a metà sala: come Gianfelice Rocca, padrone di Tenaris e presidente di Assolombarda, o Enrico Tommaso Cucchiani, ceo di Intesa Sanpaolo. Assenti molti banchieri eccellenti a cominciare dai vertici di Mediobanca, quella di stasera accompagnata dalle note di Haydn, Brahms e Mozart, è stata invece la serata della consacrazione milanese del nuovo re delle costruzioni italiane: Pietro Salini, numero uno del gruppo che a  dispetto di Mediobanca ha conquistato Impregilo, seduto a fianco del suo fido presidente-banchiere, il barbuto Claudio Costamagna. Comprimari Gabriele Galateri di Genola e la moglie Evelina Christillin. In sala c’erano anche Gaetano Miccichè, alto dirigente di Intesa, Pietro Scott Jovane ceo di Rcs in conversare col notaio Piergaetano Marchetti e altri vip come Claudio Calabi, Luigi Roth, Nino Tronchetti Provera, Adriano Teso, Pier Bassetti, Manfredi Catella, l’avvocato Cesare Rimini e il finanziere Paolo Basilico. Unica inossidabile presenza nel palco reale, accanto al sindaco Giuliano Pisapia e consorte, quella del finanziere Francesco Micheli, presidente della rassegna: in forma smagliante. Ma il siparietto più gustoso s’è consumato poco prima dell’avvio del concerto, nel celebre bar-ristorante a fianco del teatro: Dell’Utri bevendo un aperitivo s’è macchiato la cravatta. Gliel’ha pulita Gualtiero Marchesi, lo chef stellato.

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