L’avvocato Samorì, Dell’Utri e il Cessna.

Dopo aver costruito una galassia di società ruotanti attorno alla holding Modena Capitale (MC), anche per l’eclettico avvocato Gianpiero Samorì, fondatore del Miur e vicino al senatore Marcello Dell’Utri, è arrivata l’ora del dimagrimento. Qualche settimana fa, infatti, è stata varata la fusione per incorporazione di Modena Capitale Finance (MCF), che ha un capitale di 250mila euro, nella controllante capogruppo Modena Capitale, che ha un capitale di 125 milioni. Trattandosi del merger di una controllata al 100% non sono previsti concambi. Con la fusione Modena Capitale si riporta in casa gli asset di un veicolo che negli ultimi due anni ha generato perdite per oltre 1,2 milioni a fronte di un totale di attivo di circa 15 milioni. Fra gli asset immobilizzati, finanziati per oltre 11 milioni, figurano la Due srl, titolare di un ambizioso progetto immobiliare a Fermignano che fatica a decollare, e la Modena Capitale Alternative Investments, braccio che detiene una quota del 50% di Sistema Solare, jointventure con Bruno Mentasti nel business delle rinnovabili, che ha chiuso il 2012 con un utile di 2,2 milioni distribuendo ai soci 890mila euro di dividendo. Modena Capitale ha finanziato MCF per 14,6 milioni a titolo infruttifero, oltre a garantire 2,5 milioni per una linea di credito di 15 milioni erogata dal Banco Popolare Luxembourg a fronte di un’attività in valuta. E fra i costi dell’incorporata anche quelle relative al contratto di leasing per l’acquisto nel 2009 di un jet Cessna del valore di 2,1 milioni.

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